La ricostruzione

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Dieci anni dopo il terremoto del 2012 in Emilia Romagna, la ricostruzione rischia di essere un’occasione mancata per ripensare il futuro dei territori

Arrivo a Cavezzo, paese della provincia modenese. Zona produttiva e ricca questa. Aree interne, ma dove a un passo dai campi sorge il distretto del biomedicale. Qui il 20 e 29 maggio del 2012 trema la terra. Le sicurezze di una vita cadono nel dolore. Miliardi di euro di danni, e altrettanti miliardi di euro arrivano per la ricostruzione promessa.

Cantiere nel comune di Cavezzo, Modena. Immagine di Marco Amendola 2022

Si rifanno case, capannoni, scuole, infrastrutture. Cubature di cemento armato ma anche tanta retorica. E’ l’Emilia “che si rimbocca le maniche”, che vuole ripartire subito, dare l’esempio al resto d’Italia, essere un modello della ricostruzione. Già, la ricostruzione. Nelle piazze dei paesi spuntano edifici metafisici, e dai colori abbaglianti. Per le campagne, quelle che erano antiche case coloniche diventano moderne corti con appartamenti confortevoli ma vuoti, in attesa di essere venduti.

Edifici nel comune di Cavezzo, Modena, realizzati dopo il terremoto del 2012. Immagine di Marco Amendola 2022
Abitazioni nella frazione di Villafranca di Medolla, Modena, costruite dopo il terremoto del 2012. Immagine di Marco Amendola 2022

L’emergenza passa, diventa un lontano ma sempre vivo ricordo mentre lo spopolamento dei territori bussa alle porte. In un fazzoletto di terra fra Disvetro, Medolla e San Felice sul Panato al posto dei campanili spuntano gru e betoniere. Ancora oggi se ne vedono a decine, vicino alle case, in mezzo ai paesi. Dopo 10 anni si ricostruisce ancora, proprio come al sud per il terremoto dell’Irpinia del 1980, o dell’Aquila nel 2009.

Cantiere nella campagna di Disvetro, Modena. Immagine di Marco Amendola 2022

Le chiese di campagna portano i segni del terremoto. A terra, transennate, chiuse, distrutte. Passeranno ancora anni, forse decenni prima di rivederle come erano prima di quel maggio 2012. Intanto diversi cantieri sono fermi, in attesa dei fondi statali; e al posto dei campanili i fedeli hanno messo gli altoparlanti, che scandiscono il suono delle ore. Si può dire che anche il nord, qui, ha il suo sud.

di Marco Amendola

Cantiere chiesa di San Giovanni Battista a Disvetro, Modena.
Immagine di Marco Amendola 2022
Cantiere chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Villafranca di Medolla, Modena. Immagine di Marco Amendola 2022