Laghi vulcanici di Monticchio: meraviglia dell’Italia interna

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Incastonati nel monte Vulture in Basilicata e dominati dall’abbazia di San Michele Arcangelo, i laghi di origine vulcanica di Monticchio costituiscono un’attrazione naturalistica.
Intorno ai due laghi nel secondo novecento si è sviluppata un’economia legata al turismo, che ancora oggi resiste proprio per le particolarità naturali dell’area, ma che risente fortemente del tempo: dalle attività ricettive alla segnaletica stradale sembra quasi di fare un tuffo in un angolo d’Italia rimasto fermo agli anni ’80.
La zona dei laghi di Monticchio dovrebbe essere interamente ripensata a livello turistico e infrastrutturale, per farla diventare un volano in grado di valorizzare tutta la riserva naturale del Vulture insieme ai caratteristici borghi presenti lungo la valle del fiume Ofanto.
Dovrebbero sorgere piccoli bed and breakfast dislocati sul territorio così da attirare un turismo annuale, non stagionale e del tipo mordi e fuggi, anche attraverso l’ideazione di iniziative culturali sulla storia locale (per esempio il brigantaggio) e i prodotti gastronomici, come il vino Aglianico del Vulture.
Dal 2018 la regione Basilicata ha avviato una serie di lavori di forestazione e recupero naturalistico dell’area lacustre, con particolare attenzione all’area del lago grande con il ripristino delle aree di camminamento di accesso.
Lavori che potrebbero essere un’occasione di svolta e rilancio, con l’inizio di un progetto articolato per far conoscere maggiormente questa zona magnifica dell’Italia interna che, nonostante le criticità, continua ad essere meta di migliaia di turisti ogni anno.
Servizio di Marco Amendola, 2020