Stragismo: la verità storica c’è ma agli italiani di oggi non gliene frega niente

0
274
Stazione di Bologna, 2 agosto 1980 Crediti: AFP PHOTO (Photo credit should read -/AFP/Getty Images)

Con tutti i problemi che ci sono, uno si dovrebbe mettere a pensare:
alle ingerenze straniere tese a condizionare le democrazie nei paesi usciti sconfitti dalla seconda guerra mondiale, come il nostro;
alle indagini ostacolate e depistate dai “servitori dello Stato” e dagli organi preposti alla sicurezza nazionale;
ai tentativi di procedere “alla sostituzione del centrosinistra in Italia con una formula sostanzialmente centrista”;
al riassetto in chiave moderata dell’esercizio di potere;
al compromesso storico e al successivo sequestro e uccisione del primo ministro Aldo Moro;
alle strategia di contenimento e alla contrasto di una presunta espansione sovietica nel secondo dopoguerra;
alla limitazione di sovranità in cambio dei benefici previsti dal Trattato nordatlantico;
agli ingenti finanziamenti esteri ricevuti per “azioni di propaganda”, nel “sostenere azioni sovversive” e organizzazioni neofasciste;
ai 65 milioni di dollari dati da agenzie straniere per finanziare partiti di centro, per arginare la minaccia del comunismo italiano e attutire il protagonismo civile e le proteste sociali degli anni ’60.

Ma è per i motivi sopraelencati che esplodevano treni, stazioni e piazze; una stagione stragista che ha causato 135 morti e circa 560 feriti nel giro di 11 anni (1969-1980).

C’è stato “un cinico disegno, nutrito di collegamenti internazionali a reti eversive, mirante a destabilizzare la giovane democrazia italiana, a vent’anni dall’entrata in vigore della sua Costituzione. Disegno che venne sconfitto”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica Segio Mattarella in Consiglio comunale a Milano il 12 dicembre 2019.

Quello che forse non sapremo mai sono i nomi dei mandanti anche se “la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”, scriveva Pasolini.

Ma agli italiani di oggi tutto questo sembra non interessare.
E se gli italiani di oggi se ne fregano del proprio ieri  dimenticando centinaia di vittime innocenti, ecco, un paese così non può avere un domani.