L’effetto perverso dei Pac europei sull’agricoltura

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Sono 52 i miliardi di euro destinati dalla politica agricola comunitaria all’Italia nel periodo 2014–2020. L’agricoltura è una delle voci principali del bilancio economico dell’Unione europea. Attraverso Piani agricoli comunitari, varati nel 1967, con piani di programmazione della durata di 7 anni, a questo settore vengono destinati miliardi di euro sotto forma di sussidi. Nel piano precedente 2014-2020, l’Ue ha stanziato 409 miliardi di euro per tutti i paesi dell’unione. Ma cecondo lo studio della Fondazione Heinrich Böll la politica del sussidio “legato alla superficie agricola e non per lavoratore impiegato” ha finito per mandare “3/4 dei finanziamenti all’agricoltura intensiva senza sostenere l’occupazione”. In questo modo, nelle regioni in cui l’economia prevalente è quella agricola, i finanziamenti hanno portato le aziende del settore ad avere sempre più terreni con monoculture con conseguenze sul dissesto idrogeologico. La diversificazione delle colture insieme all’agricoltura sostenibile potrebbe incentivare nuova occupazione e filiere, e al tempo stesso proteggere i territori e evitare lo spopolamento nelle zone interne. Ecco perchè un riflessione sul prossimo Piano 2021-2027 da 365 miliardi di euro diventa necessaria, per evitare errori già evidenti. Servizio giornalistico di Marco Amendola, www.marcoamendola.it, riproduzione riservata 2020.