Spaccio di droga: risposta a Brumotti di Striscia la notizia

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Caro Brumotti, a gennaio Striscia la notizia ha fatto vedere un tuo video sullo spaccio della droga nella mia città, a Modena. Hai fatto le riprese nella zona della Stazione dei treni e del parco XXII Aprile, e te ne sei andato, così come fai quando vai in altre città italiane colpite da questo problema. Ma quella che fai, con il tuo stile ironico, non è secondo me un’informazione completa sul problema della droga. Non si può ridurre un tema complesso a intrattenimento televisivo. I presunti spacciatori spacciatori che ogni volta fai vedere nei tuoi video in giro per le città. Sono l’ultimo anello visibile di un sistema criminale molto più grande e complesso. Quelli che invece non si vedono quasi mai sono i consumatori che a loro si rivolgono per avere la droga. Consumatori molto spesso insospettabili, che lavorano o studiano. Integrati nelle città. E in questi casi i circuiti di rifornimento delle droghe diventano meno visibili. Lontani dalle dalle piazze dello spaccio che fai vedere nei tuoi video. In Italia i consumatori abituali sono stimati in 8 milioni. Il 2018 è stato l’anno dei record, con 123 quintali di droghe sequestrate. La spesa stimata per il consumo è di 15,3 miliardi di euro. Ecco perchè andarsene in giro con un megafono nelle piazze dello spaccio non spiega assolutamente niente. Perchè l’offerta della droga è dovuta alla domanda sempre più crescente. Che nasconde altri problemi che si trasformano in costi sanitari, economici e sociali. Questo bisogna spiegare. Video di Marco Amendola, 2020