Il film Labbra blu racconta il caso del “mostro di Modena”

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Una serie di omicidi irrisolti, l’ombra di un serial killer, una storia dimenticata che sembra sparire nella nebbia di una ricca provincia. Il film “Labbra blu” firmato dal regista Gabriele Veronesi riaccende i riflettori su una serie di omicidi rimasti irrisolti, tutti avvenuti a Modena tra il 1983 e il 1995, in cui rimasero vittime giovani ragazze vicine al mondo della droga e della prostituzione.

Il 21 agosto 1985, nella prima campagna modenese, tra i ruderi di una ex fornace, viene ritrovato il corpo di Giovanna Marchetti, prostituta tossicodipendente di 19 anni, uccisa con una pietra che le ha fracassato il cranio. Dopo Giovanna, tra il 1985 e il 1995 ci sono altri 7 omicidi, tutti simili tra loro per il contesto e per alcune dinamiche, tutti rimasti irrisolti tanto da fare ipotizzare l’esistenza di un serial killer chiamato il “Mostro di Modena”. Sullo sfondo, una città ricca e benestante, che sembra far di tutto per nascondere il suo lato oscuro, fatto di droga, prostituzione e criminalità. A distanza di anni rimane un interrogativo inquietante: esiste il mostro di Modena? Le riprese del film sono iniziate il 4 febbraio e proseguiranno nei prossimi 10 giorni. La produzione è tutta modenese, a cura della società Taiga Films, con il contributo allo sviluppo e alla produzione della Film Commission Emilia-Romagna. Selezionato e presentato al DIG Pitch dei DIG Awards 2017. Il film sarà trasmesso a inizio giugno sul Canale 119 di Sky, Crime+Investigation, e ha ricevuto anche il patrocinio del Comune di Modena.

Servizio di Marco Amendola