Il vuoto intorno ai Sassi di Matera

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Matera, veduta dalla chiesa di Santa Maria di Idris

Tutti a Matera a fotografare i Sassi, definiti nel 1948 da Togliatti “vergogna nazionale” a causa delle cattive condizioni igieniche in cui vivevano – nella miseria e povertà estrema – i suoi abitanti. Venendo a oggi, oltre alle dovute celebrazioni per Matera “Capitale europea della cultura 2019” e sito UNESCO, che riempiono di attenzioni il sud Italia, ci sarebbe da riflettere soprattutto sulla situazione delle zone interne italiane. Zone che si svuotano, in cui rimangono bellissimi e unici centri storici con poche decine di abitanti, avvolti in silenzi spettrali. Tanti piccoli paesi lontani dai grandi centri abitati urbani che, dopo l’emigrazione di massa, negli ultimi decenni hanno dovuto fare i conti con un altro problema silenzioso e endemico: la denatalità. Il team di ricercatori Rionero2020 ha ipotizzato che “un calo demografico determinerà la scomparsa, nei prossimi 30 anni, di cinque comuni della provincia di Isernia, nel Molise”. Le cause di questo fenomeno sono tante. Cause dovute a una serie di fattori politici, sociali, culturali ed economici in Italia e in Europa. Ecco perchè basta uscire dai viaggi organizzati e dai tour per Matera per vedere centinaia e centinaia di paesi uniti da un infelice destino, quello dello spopolamento. Qui ripropongo alcuni miei servizi.

A Trevico, un piccolo paese in provincia di Avellino che ha dato i natali al regista Ettore Scola

La denatalità che si mangia l’Italia

Qui a Conza della Campania, in provincia di Avellino
Terremoto dell’Irpinia, 23 novembre 1980. Per questo video ero andato a Conza della Campania, uno dei paesi più colpiti dal terremoto con 184 vittime. In tanti piccoli paesi colpiti da questa disgrazia arrivarono miliardi di lire (per la precisione 47 miliardi) e tanto cemento armato. Si ricostruì tutto come prima. I soldi hanno portato speculazione, sprechi, tante case nuove mentre l’Irpinia continuava a spopolarsi e le persone a emigrare

Qui a Pessina Cremonese, in provincia di Cremona
L’agricoltura intensiva è una fra le cause principali dello spopolamento dei piccoli comuni nella pianura padana. A Pessina Cremonese, provincia di Cremona, sono calati drasticamente i residenti italiani in contemporanea a un aumento consistente della comunità indiana.

Servizio di Marco Amendola