La vertenza

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Ho seguito una vertenza sindacale a Modena. Il 27 novembre il sindacato autonomo SiCobas organizza a Modena un picchetto davanti all’azienda Italpizza, per chiedere il “ricollocamento di 13 lavoratori iscritti al sindacato trasferiti presso altre sedi dell’azienda”, spiega il SiCobas.
Un provvedimento che secondo il sindacato sarebbe stato preso in seguito all’adesione dei lavoratori al SiCobas. Sulla vertenza interviene anche la Cgil, che in una nota spiega che “negli anni l’azienda ha appaltato tutta la produzione di pizze surgelate a circa 600 soci lavoratori delle cooperative Evologica e Cofamo”.
Il 5 dicembre il prefetto di Modena convoca le parti. I SiCobas chiedono di “applicare il contratto del settore alimentare invece che il multiservizi oltre al reintegro dei lavoratori”; i dirigenti delle cooperative spiegano che “le ispezioni condotte dal Ministero dello sviluppo economico, dell’Inps e dell’Ispettorato del lavoro si sono chiuse senza segnalazioni negative”.
La proposta del prefetto è quella di aggiornarsi in seguito, in attesa della documentazione sui controlli, congelando i trasferimenti di 13 lavoratori. Ma la proposta non sarebbe stata accettata dalle cooperative e il tavolo fra le parti a quel punto si interrompe.
L’azienda Italpizza respinge le accuse e condanna il picchetto dei SiCobas che ha portato al blocco degli automezzi e fa sapere “che l’azienda si è sempre mossa all’interno della legalità e in perfetta conformità alla disciplina vigente dei contratti di appalto del lavoro, e le due cooperative che lavorano per Italpizza non sono affatto coop spurie”.
Dopo il primo incontro fallito, la tensione ai cancelli dell’azienda sale nuovamente la mattina del 10 dicembre. Martedì 11 dicembre dopo 6 ore di trattative in prefettura fra i rappresentanti di Italpizza, Evologica, Cofamo e Sicobas viene raggiunto l’accordo: “ricollocamento presso il cantiere Italpizza nei tempi tecnici utili e comunque entro il 20 gennaio 2019 di 13 lavoratori recentemente destinati ad altri stabilimenti con regolare retribuzione fino alla data del ricollocamento; verifica delle posizioni contrattuali con riferimento alla regolarità contributiva e retributiva con i lavoratori ed il proprio sindacato; verifica della corretta applicazione dei riposi compensativi e dei turni”.
Servizio di Marco Amendola