Smog con le ali. Inchiesta e documenti

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Collegano il mondo ma come tutti i mezzi di trasporto anche gli aerei inquinano: ecco come, quanto e con quali impatti sull’ambiente. In questa pagina sono consultabili e  disponibili tutti i documenti ufficiali riguardo il settore aereo. Inchiesta scritta e prodotta da Marco Amendola, giornalista. Testo disponibile in licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0

“Smog con le ali”
di Marco Amendola

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Gli aeroporti principali in Italia sono 42. Di questi, i nove aeroporti che si trovano nella pianura padana, nel 2016 hanno registrato 625084 movimenti: una frequenza di 1,18 atterraggi e decolli al minuto. (Dato qui )

aeroporti pianura padana mappa
Immagine estratta dall’inchiesta “Smog con le ali”

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO

Gli aerei disperdono inquinanti come quelli dei veicoli, fra cui l’anidride carbonica CO2, e gli NOx precursori delle polveri sottili PM10 e PM2.5.
Una tonnellata di carburante consumato corrisponde a 3,16 ton di anidride carbonica emessa in atmosfera.

Immagine motori scarico

Immagine a pag. 4 del documento “EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook – 2016”. Scaricalo qui 1.A.3.a Aviation 2016 – July 2017 

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO

In uno studio, l’Agenzia europea per l’ambiente, spiega che un aereo rilascia “particelle non volatili di particolato nvPM più piccole rispetto a quelle dei motori diesel”.

 

particelle nvpm aerei gas di scarico piccole
Immagine a pag. 13 del documento “EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook – 2016”. Scaricalo qui 1.A.3.a Aviation 2016 – July 2017

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
“Le emissioni di un aereo in partenza da Bergamo Orio al Serio si possono rimescolare da Torino a Venezia”, osserva Arpa Lombardia. (Leggi la dichiarazione di Bruno Simini, Presidente Arpa Lombardia http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/16_gennaio_15/gli-scarichi-aerei-rilievi-dell-arpa-aa91e6b6-bbab-11e5-b830-d9b0b8f21c0e.shtml  o scarica il documento qui bergamo corriere gli scarichi aerei arpa lombardia bruno simini )

mappa dispersione emissione gas aerei
Immagine estratta dall’inchiesta “Smog con le ali”

MARCO AMENDOLA
Viaggiare, vedere città, conoscere culture. Il trasporto aereo ha permesso tutto questo.
Quell’aereo si sta preparando al decollo. Ma quanto consuma e quanto inquina un aereo come questo che sta arrivando? Per capire i consumi di un aereo ho preso un test dei motori più utilizzati sui principali mezzi a medio raggio, come i voli in Europa. (Sotto il particolare della scheda tecnica relativa alla turbina CFM56-7B26 montata sugli aeromobili ICAO Code B738, Boeing 737-800. Scarica il documento integrale qui 8CM051 – CFM56-7B26 (09.04.2013) Qui il link a tutti i tipi di motori https://www.easa.europa.eu/document-library/icao-aircraft-engine-emissions-databank)

Ciclo Lto Turbina CFM 8CM051 - CFM56-7B26

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Durante i 42 secondi necessari al decollo i motori consumano 102 Kg di cherosene: l’equivalente di 1 bottiglia da 1 litro e mezzo al secondo a motore. Subito dopo si entra nella fase di salita della durata di 2 minuti e 12 secondi con un consumo di 263 Kg.

aereo take off decollo scarico
Immagine estratta dall’inchiesta “Smog con le ali”

 

LUCA PIANCASTELLI – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
“Per il decollo, il consumo diminuisce sempre più man mano che l’aereo acquisisce velocità perchè si avvicina sempre più alla fase di progetto”.

luca piancastelli universita bologna
Luca Piancastelli, Dipartimento di ingegneria industriale Università di Bologna

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Nei 4 minuti della fase di avvicinamento alla pista il consumo è di 162 Kg.
Infine le operazioni a terra come rullaggio, imbarco e manovre, della durata di 26 minuti con un consumo di 352 Kg. Possono passare anche diversi minuti con i motori accesi prima della partenza. L’aereo in tutte queste fasi consuma complessivamente 881,kg di kerosene, mentre l’aria in uscita dai motori ha una temperatura di quasi 1000°.

LUCA PIANCASTELLI – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
“La fase peggiore è il rullaggio perchè quando praticamente il motore è a carichi molto parziali il consumo è molto più elevato di un automobile a basso carico. Normalmente è il 60 70% del consumo a pieno carico. Il rullaggio è proprio la fase in cui c’è la più grande dissipazione di energia e di fatto il più grande inquinamento”.

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Durante la fase di crociera, il velivolo consuma dalle 2 alle 2 tonnellate e mezzo di carburante per ora. Quando l’aereo è fermo in aeroporto, entra in azione il generatore di bordo ausiliario, alimentato a kerosene e che fornisce energia elettrica.

consumo velocità crociera aereo turbine
Immagine estratta a pag. 26 dal documento “European Aviation Environmental Report 2016 – European Commission”; scarica il documento Pdf qui european-aviation-environmental-report-2016-72dpi

LUCA PIANCASTELLI – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
“Gli aerei di linea volano moltissimo perchè devono ammortizzare i costi di leasing. E’ chiaro che devono volare altrimenti le compagnie aeree non hanno guadagno. In più i consumi sono molto grandi quindi è estremamente facile dopo 30 giorni avere dei dati statistici per vedere l’aereo rispetta le dichiarazioni dei costruttori. I dati sono molto allineati. Lei quando ne ha preso non dico che li ha presi tutti, ma se non sono allineati vanno fuori mercato immediatamente”.

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
L’industria aeroportuale mondiale vale 260 miliardi di dollari e in tutto il mondo lavorano 2,6 milioni di addetti. In Europa tra il 1990 e il 2014 il trasporto aereo è aumentato dell’80%, e si prevede una crescita di un ulteriore 45% tra il 2014 e il 2035.(Comunicato stampa Assaeroporti “Aeroporti: entro il 2035 previsto il raddoppio dei passeggeri, le società aeroportuali si preparano ad accoglierli” Link qui Scarica il documento qui assaeroporti.com-Aeroporti entro il 2035 previsto il raddoppio dei passeggeri le società aeroportuali si preparano ad “Rapporto Censis 50 anni Assaeroporti” Scaricalo qui Rapporto-Censis-Assaeroporti-Completo )

GRAZIANO DEL RIO – MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
“Nel dibattito politico c’è una grandissima sottovalutazione del trasporto aereo. Tu (il ministro si rivolge a Palenzona ex presidente Assaeroporti, nda) l’hai dato già per acquisito che la politica ha preso coscienza dello sviluppo del settore aereo… non è così. Che per ogni milione di passeggeri in più ci sono almeno 750 posti di lavoro, capire che il turismo a Napoli non si può sviluppare se non ci fosse l’aeroporto che funziona. Idem potremmo dire di tante altre località italiane”.

graziano delrio
Graziano Delrio

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Per incentivare le compagnie ad atterrare presso gli aeroporti medi e piccoli, gli enti pubblici ricorrono ad accordi di co-marketing per la promozione del territorio. (Leggi qui “Trasporto aereo: trasparenza per il comarketing e nessun aiuto di Stato. La risposta del Ministro Delrio al question time alla Camera”. Leggi qui e scarica il documento mit.gov.it-Trasporto aereo trasparenza per il comarketing e nessun aiuto di Stato)

VITO RIGGIO – ENAC
“Un sistema che cresce tanto non ha bisogno di sussidi pubblici salvo per gli aeroporti minori su cui bisognerà primo o poi fare una riflessione non ipocrita: gran parte di questi aeroporti nascono da esigenze localistiche non tutte fondate; costano un sacco di soldi perchè le Regioni, gli enti locali, danno contributi ai competitor di Alitalia. Il risultato è che noi da una parte dobbiamo (parola incomprensibile, nda) Alitalia e dall’altra contribuiamo ad affossarla attraverso i contributi ai piccoli aeroporti”.

vito riggio enac
Vito Riggio, Enac

 

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO

I contratti di co-marketing stipulati quasi in tutta Italia sono coperti da segreto commerciale. Il ministero dei trasporti ha stimato che alcune compagnie abbiano ricevuto 40 milioni di euro all’anno sotto forma di sussidi. (Leggi gli articoli del Corriere della Sera, della Stampa, di Repubblica, di Tp24. Scarica qui i documenti in Pdf del corriere.it-Cento milioni allanno a RyanairGli incentivi degli aeroporti italiani, di palermo.repubblica.it-Trapani fondi dei Comuni per il comarketing allaeroporto ma aderiscono solo in tredici, della lastampa.it-Delrio 40 milioni di euro allanno di incentivi alle low cost di tp24.it-Aeroporto di Birgi firmato a Palermo il documento che mette a disposizione i 13 milioni)

VITO RIGGIO – ENAC
“Cioè… tra Palermo e Trapani c’è stata una guerra mortale a suon di finanziamenti dati a Ryanair col risultato che prima si è svenata Trapani con 3 milioni (di euro, nda) e dopo di che si è svenata Palermo con circa credo 10 milioni (di euro, nda) e ha tolto via a Trapani un po’ di traffico. Ora Trapani chiede alla Regione che è in grande difficoltà. Noi parliamo da 10 anni di sistemi aeroportuali. Parliamo cioè di forme che non sono forme di monopolio, ma sono forme di difesa nei confronti di un meccanismo che ha rovesciato il paradigma del monopolio aeroportuale: oggi il monopolista sono alcune grandi compagnie le quali ti fanno il traffico, te lo portano a casa, se paghi. E allora questo francamente va in qualche modo regolato, è rimasto un terreno aperto”.

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
A maggio 2017 la Commissione europea dà il via libera agli aiuti di stato a favore degli aeroporti regionali che gestiscono fino a 3 milioni di passeggeri all’anno. (Leggi il comunicato stampa della Commissione europea link qui  scarica il documento in Pdf qui aiuti di stato aeroporti IP-17-1341_IT)

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Nel 2005, l’Europa emana la direttiva ETS, una tassa ambientale per i settori industriali altamente inquinanti che producono gas a effetto serra. Leggi qui la DIRETTIVA 2003 87 CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO). Ma è solo dopo 7 anni, nel 2012, che in questo sistema viene incluso il trasporto aereo. (Leggi a pag. 26 qui e scarica il documento in Pdf COM-2017-48-F1-IT-MAIN-PART-1). Un piano limitato solo ai voli europei: per quelli intercontinentali bisognerà aspettare il 2023. (Leggi qui “Prolungamento deroga voli extraeuropei al 2023” qui   e scarica il documento qui Clima, c’è l’accordo su esenzione Ets voli extra Ue ). “Il trasporto aereo ha portato benefici economici e sociali, ma ha contribuito al cambiamento climatico”, spiega l’Agenzia europea per l’ambiente. Gli impatti ambientali dell’aviazione europea sono aumentati negli ultimi 25 anni a seguito della crescita del traffico aereo. In Europa le emissioni di Co2 e di NoX cresceranno tra il 2014 e il 2035 rispettivamente del 45% e del 43%, e i livelli di NOx “raggiungeranno circa 920 mila tonnellate nel 2035, +42% rispetto al 2005.  (Leggi tutti i dati qui a pag. 6 e pag. 23 del documento “European Aviation Environmental Report 2016 – European Commission”; scarica il documento Pdf qui european-aviation-environmental-report-2016-72dpi ).  Ma anche con il piano ETS, le emissioni dei voli europei non sono diminuite.  (Leggi tutti i dati a pag. 27 nella Relazione della Commissione europea al Parlamento europeo qui e scarica il documento in Pdf COM-2017-48-F1-IT-MAIN-PART-1)-

CRISTINA VOLTA – ARPAE EMILIA ROMAGNA
“Le specie chimiche che vengono considerate prodotte da questo tipo di attività sicuramente ci sono gli inquinanti quelli normati dalla qualità dell’aria quali gli ossidi di azoto, quali prodotti della combustione, perchè poi qui stiamo parlando ovviamente sempre di combustione di carburante, seppure le tipologie di motori siano molteplici e diverse”.

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Cristina Volta, Arpae Emilia Romagna

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
“Le sole evoluzioni tecnologiche non sono sufficienti a ridurre l’inquinamento del trasporto aereo”: entro il 2050 le emissioni di biossido di carbonio (CO2) generate dal trasporto aereo internazionale potrebbero raggiungere un livello pari a quattro volte quello del 2010 mentre “il forte aumento del settore dell’aviazione rischia di compromettere gli sforzi compiuti dall’Europa sui cambiamenti climatici”, scrive nel 2017 la Commissione europea. (Leggi i dati a pag. 22 del documento “European Aviation Environmental Report 2016 – European Commission”; leggi a pag. 1 e 2 la proposta di regolamento del Parlamento europeo qui e scarica il documento in Pdf COM-2017-54-F1-IT-MAIN-PART-1)

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
La pianura padana è una delle zone più inquinate nel mondo.
Al G7 Ambiente di Bologna, le regioni Emilia Romagna, Veneto Lombardia e Piemonte firmano il Protocollo sulla qualità dell’aria che contiene misure per la riduzione dell’inquinamento, come le limitazioni alla circolazione delle auto. (Scarica il documento  Pair2020 Emilia-Romagna in Pdf PAIR2020 relazione piano ).

MARCO AMENDOLA
Il piano che avete sottoscritto include anche delle misure per il traffico aereo?

PAOLA GAZZOLO – ASSESSORE AMBIENTE EMILIA-ROMAGNA
“Questo è un punto… Non è un punto oggetto dll’accordo interregionale in questo momento perchè p oggetto di musurazione dei singoli piani dell’aria regionali”.

paola gazzolo assessore emilia romagna
Paola Gazzolo, assessore Emilia-Romagna

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Gli enti pubblici figurano spesso come soci delle società di gestione degli aeroporti.
Società che lavorano a progetti di ingrandimento degli aeroporti, per avere più passeggeri e di conseguenza più traffico aereo (Leggi il comunicato stampa Assaeroporti “Aeroporti: entro il 2035 previsto il raddoppio dei passeggeri, le società aeroportuali si preparano ad accoglierli” Link qui Scarica il documento qui assaeroporti.com-Aeroporti entro il 2035 previsto il raddoppio dei passeggeri le società aeroportuali si preparano ad . Leggi la compagine societaria dell’aeroporto Marconi di Bologna qui e scarica il documento in Pdf qui aeroporto_g._marconi_spa_388_fino_al_26_maggio_2017). Questo è l’aeroporto Marconi di Bologna. E’ fra gli scali più importanti in Italia. Nel 2011 e 2013 Arpae Emilia Romagna effettua uno studio sulla qualità dell’aria nei pressi dell’aeroporto. (Leggi qui e qui, e scarica i documenti in Pdf ilsole24ore.com-Aeroporti investimenti per 42 miliardi nei prossimi cinque annie Enac – Master Plan. Leggi lo studio Arpae Emilia-Romagna presso l’aeroporto Marconi qui e scarica il  documento in Pdf relazione_aeroporto_2013)

 

CRISTINA VOLTA – ARPAE EMILIA ROMAGNA
“L’aeroporto Marconi di Bologna è un aeroporto storico e posizionato molto vicino, quasi inglobato all’interno dell’area metropolitana bolognese. Di conseguenza è sicuramente una delle sorgenti di emissioni che vanno a contribire all’insieme dello stato della qualità dell’aria dell’area provinciale. Lo studio non ha dato evidenza di particolati rischi dovuti all’impatto spcifico dell’aeroporto. Certamente le aree intorno all’aeroporto non sono uguali ad aree residenziali di fondo urbano. Sono sicuramente caratterizzate da livelli di inquinanti analoghi a quelli di aree fortemente trafficate”.

GIANFILIPPO INTERVISTA – COMITATO COMPATIBILITA’ AEROPORTO BOLOGNA
“Questo è un altro aereo. Bisogna… ecco se lei ci fa caso faceva fatica a sentire le mie parole. Cioè all’esterno il passaggio di un aereo impedisce il colloquio delle persone”.

gianfilippo giannetto comitato aeroporto bologna
Gianfilippo Giannetto, Comitato per la compatibilità aeroporto città di Bologna

MARCO AMENDOLA – FUORI CAMPO
Oltre alle sostanze inquinanti rilasciate dagli aerei, c’è anche l’inquinamento acustico.
Nel 2016 un comitato di cittadini raccoglie 1700 firme contro gli atterraggi e decolli dalle ore 23 alle 6 al Marconi di Bologna. (Leggi il servizio qui e scarica il  documento in Pdf qui bologna.repubblica.it-Comitato raccoglie 1700 firme contro laeroporto di Bologna Troppo rumore è la nostra Ilva)

GIANFILIPPO INTERVISTA  – COMITATO COMPATIBILITA’ AEROPORTO BOLOGNA
“C’è il divieto dei sorvoli notturni sulla città ma in realtà, nonostante questo divieto, aerei che volano sopra la città di notte tra 23 e le 6 ci sono continuamente. L’enorme incremento del traffico aereo negli ultimi tempi ha creato e crea un disagio sempre crescente nella popolazione di bologna, in particolare questa zona di bologna il quartiere navile, dove abitano circa 40 mila residenti e dove ci sono numerose scuole, asili nido scuole materne, elementari e medie con migliaia di bambini. Il rumore e il traffico degli aerei è veramente molto forte. Anche se le istituzioni pubbliche ci dicono continuamente che il Marconi opera nei limiti di legge, comunque è un rumore estremamente fastidioso.
Per quanto riguarda il discorso dell’inquinamento dell’aria dai primi giorni del 2017 alla fine di febbraio sulla stampa cittadina sono apparse notizie allarmanti sullo sforamento dei limiti di legge per quanto riguarda le polveri sottili per cui in nemmeno 60 giorni questo sforamento è avvenuto ben 26 volte, quasi un giorno su 2. ecco io non credo che sia tutta colpa del traffico stradale”.

smog con le ali marco amendola

Inchiesta scritta e prodotta da Marco Amendola, giornalista. Testo disponibile in licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0